PROGETTO DI ATTIVITA' PSICOMOTORIA PER LA TERZA ETA'

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Terza età… la vita è ancora “adesso”!


Quando si parla di linguaggio del corpo e di “ascolto” psicomotorio si pensa all’espressività infantile perché, indubbiamente, è in quel terreno che si radica l’approccio psicomotorio. E’ a partire dal rapporto tra il corpo e i processi psichici nella costruzione dell’identità che si è costruito il percorso di osservazione, prevenzione e cura utilizzando la via corporea, quale canale elettivo di comunicazione con il bambino e tra il bambino e il mondo.

Ma…il linguaggio del corpo non cessa di comunicare e soprattutto i parametri della comunicazione non verbale (movimento, tono, postura, gesto, sguardo, uso degli oggetti, dello spazio e del tempo) restano sempre validi indicatori della nostra salute psicomotoria.

Poter ritornare a parlare di psicomotricità nella terza età non vuol dire cadere nel luogo comune che vuol vedere gli anziani trattati come bambini, ma vuol significare riappropriarsi di quella dimensione (psicomotoria appunto) che il tempo del lavoro, del ritmo pressante e delle tensioni hanno per molti anni soffocato e limitato nella sua spontanea ed immediata espressività.

Si deve fare i conti con aspetti in-volutivi della propria corporeità:
- irrigidimento articolare e ipotonia muscolare
- attenzione meno efficiente e allungamento dei tempi di reazione
- rallentamento dell’elaborazione delle informazioni
- funzioni sensopercettive che perdono di puntualità, definizione
- minore capacità di astrazione
- compromissione progressiva della memoria
- minor adattamento alle nuove situazioni

Sono aspetti che appartengono di diritto al campo di esperienza psicomotoria e possono altrettanto di diritto divenire obiettivo di intervento, nonché di aiuto in un’ottica di prevenzione alle patologie dell’invecchiamento.
L’anziano ha ancora di fronte a sé potenzialità e volontà di Vita pur con le sue oggettive nuove fragilità...

Il PROGETTO si rivolge a tutti i soggetti di età compresa trai 65 e 75 anni.

OBIETTIVI
La ripresa e lo sviluppo delle funzioni vitali
  • Finalizzato a riattivare due atteggiamenti psichici fondamentali per il benessere dell’anziano: la voglia di mettersi ancora in gioco e l’interesse a vivere
  • Facilitare l’integrazione degli aspetti motori, affettivi, relazionali, cognitivi in funzione del benessere della persona
  • Lavorare sul mantenimento della propria autonomia significa
  • riconoscere il proprio essere Persona ATTIVA
  • porre adeguatamente attenzione al presente del tempo, perché il QUI ed ORA dell’azione è l’unico tempo percepito
  • aumentare la percezione del Sé corporeo e questo aiuta a valorizzare l’immagine di Sé che si traduce in piacere di guardarsi
  • favorire la capacità di conservare una esperienza e poterla riprodurre e servirsene per relazionarsi con il mondo

METODOLOGIA DI INTERVENTO
Si utilizzerà ,ovviamente il canale psicomotorio, la via corporea come manifestazione di sé, ma ……..…
Non sarà solo il canale motorio ad essere chiamato in causa, ma tutta la sensopercettività, la mimica, la gestualità, lo sguardo: potranno divenire strumento di riappropriazione di sé, della propria modalità di entrare in RELAZIONE con il mondo, di sapersi raccontare al mondo

Le proposte saranno rivolte a gruppi di 12/15 persone all’interno di uno spazio sgombro di oggetti (il materiale utilizzato sarà proposto di volta in volta) e possibilmente lontano da fonti di rumore particolarmente distraente.

Si prevedono circa 12 incontri per ogni gruppo di partecipanti, in ore mattutine e/o pomeridiane
Verranno fatte proposte che andranno ad interessare
1. L’AREA MOTORIA
2. L’ORGANIZZAZIONE SPAZIO/TEMPO
3. L’AREA SENSOPERCETTIVA
4. L’AREA EMOTIVO/RELAZIONALE

Per prenotazioni e appuntamenti
telefonare al numero 327-7143802
dal lunedì al sabato in pausa pranzo (12.30 - 14.00)
e il giovedì dalle 8.00 alle 19.00
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